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Albero della vita norreno

Albero della vita norreno

Conosco molto bene la cultura nordica ed Yggdrasil quale albero della vita ma non avevo mai sentito che la cultura ebraica avesse una concezione simile. Ciao Cara, sono felice di averti dato uno spunto. Ben venuta sul blog, Mi piace Mi piace. Commenta Annulla risposta Scrivi qui il tuo commento Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso: Crann Bethad: Il Giardino Paradisiaco Nel mondo sumero, e in seguito ebraico, vi era un giardino mitico chiamato Eden per i sumeri E. Wacah chan: Twitter Facebook. Mi piace: Mi piace Caricamento Secondo il mito, la Rete del Wyrd è stata tessuta da Norns o Nornir, i plasmatori del destino nella mitologia norrena.

Il simbolo composto da nove righi, contiene tutte le rune e simboleggia tutte le "possibilità" che il passato, il presente e il futuro hanno portato e possono portare. Questo simbolo viene anche chiamato "rete di Skuld", poiché si credeva che Skuld fosse uno dei Norn che tesseva la rete. Gungnir la lancia magica di Odino Gungnir è il nome dato alla lancia magica di Odino, che venne forgiata dai nani, i fabbri più talentuosi del cosmo. Questo gesto fu poi ripetuto dai guerrieri vichinghi prima della battaglia nella speranza di ottenere la protezione e l'aiuto di Odino durante il combattimento.

Gungnir non ha mai mancato il bersaglio e secondo alcune storie, è tornato a Odino proprio come Mjölnir che ritorna a Thor ogni volta che viene lanciato dal Dio del Tuono. Gungnir è considerato un segno di Odino, sotto forma di Dio della guerra, se rappresentato con questo simbolo. La croce dei troll La Croce dei Troll è un simbolo di protezione norreno, collegato di più al folklore svedese più che norreno e vichingo. Il simbolo ha la forma di una runa Odal o Othala nell'antico Futhark.

Si ritiene che fornisca protezione contro gli elfi del male, i troll e la magia oscura. Forse ti interessa un libro sulla storia e la cultura e i miti dei vichinghi: Significato tatuaggi. Altri progetti. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Questa voce o sezione sull'argomento mitologia non cita le fonti necessarie o quelle presenti sono insufficienti. Puoi migliorare questa voce aggiungendo citazioni da fonti attendibili secondo le linee guida sull'uso delle fonti.

Gli studiosi hanno puntualmente fatto notare molti elementi di sciamanesimo nella religione scandinava, che sembrano attingere al mondo uraloaltaico. Una fauna non sempre benevola che, anzi, a tratti sembra quasi minacciare la stabilità e l'integrità del grande albero. Le fonti sapienziali norrene si dilungano a enumerare tutte queste creature, di cui vengono dati i nomi e spiegata la natura. Ci sono poi i cervi, quattro che i più alti ramoscelli?

Anche Snorri riferisce di queste creature Gylfaginning [16] , che trae dalla medesima fonte aggiungendo ancora qualche dettaglio: Insieme con il frassino, questi esseri formano un'immagine mitica di straordinaria antichità che troviamo attestata in molte e diverse tradizioni, fin dalle epoche più remote. Il parallelo con la fauna del frassino Yggdrasill è evidente. Peccato che, a parte tracciare una vaga omologia, non si possa fare di più. Il parallelo sumerico non ci illumina sul motivo germanico, e viceversa. Anche l'immagine biblica dell'albero della conoscenza del bene e del male, con il serpente che gli scivola accanto, ha certamente più di un debito con il medesimo mitema; effettivamente qui manca l'aquila, ma si possono chiamare in causa i serafini con le spade fiammeggianti che si ergono a guardia dell'albero della vita.

D'altronde la diffusione di tale mitema sembra essere universale. Lo ritroviamo attestato persino in America: Queste sono indicazioni di un simbolismo remotissimo, risalente con ogni probabilità alle origini stesse della cultura umana e che, in un modo o nell'altro, è stato ereditato in maniera diversa dalle diverse culture. Non sappiamo, e certamente non sapremo mai, cosa simboleggiassero in origine questi animali, perché troviamo proprio un serpente tra la radici dell'albero simbolo di immortalità?

Le rappresentazioni grafiche del frassino Yggdrasill hanno sempre qualcosa di goffo. Gli illustratori si trovano invariabilmente a disagio nel rappresentare quel tronco che attraversa il cosmo, quegli immensi rami che coprono i cieli, le tre radici che raggiungono gli opposti angoli dell'universo e naturalmente tutta la strana fauna — cervi e capre, aquile e serpenti — insediata a tutti i livelli del grande frassino, brucando, rodendo e divorando. L'impressione è che Yggdrasill sia la figurazione, in forma dendrica, di qualche antica concezione cosmologica. I vari elementi di questo mitema arboreo, i dettagli curiosi della strana fauna che lo affolla e certe notazioni quasi inesplicabili, come il motivo delle tre radici che si diramano in tre direzioni diverse per attingere ad altrettante sorgenti primordiali, non sembrano delle aggiunte stravaganti, ma suggeriscono la presenza di idee assai meditate sull'universo e le forze che lo governano.

Il frassino Yggdrasill , nella sua geometria, obbedisce a qualche tipo di logica interna che non è soltanto quella di un albero grande quanto l'universo, ma di un supporto cosmologico, rappresentato in forma di albero, che avvolge, racchiude e fornisce all'universo una struttura. La chiave che ci permette di decifrare questa imponente visione cosmologica è andata perduta, anche se molti elementi possono tuttora suggerirci una serie di idee complesse e avvincenti.

Esaminiamo il motivo delle tre radici e diamo un'occhiata ai testi. Tre radici si estendono in tre direzioni sotto il frassino Yggdrasill ; Hel sotto l'una dimora, sotto l'altra i giganti di brina, sotto la terza gli esseri umani. La prima differenza tra i due testi, com'è evidente, è relativa ai luoghi dove le tre radici sono dirette. Ma non bisogna commettere l'errore di considerare le distinzioni tra le due fonti come sostanziali divergenze geografiche: È evidente che le tre radici si dirigono in tre direzioni che non sono quelle della terra, quanto piuttosto tre distinte manifestazioni dell'essere: Il problema è piuttosto disegnare un albero le cui tre radici vadano in direzioni tanto bizzarre.

Estratto da " https: Luoghi della mitologia norrena Alberi e boschi sacri della mitologia norrena. Categorie nascoste: Voci con codice GND Voci non biografiche con codici di controllo di autorità.

L'Albero della Vita | Camminando fra le Streghe

Nella mitologia norrena, si ritiene che l' asse dell' universo è un' enorme frassino. Questo albero, collegamenti "yggdrasill, i mondi di asgard (where the Gods. Yggdrasill [ˈygˌdrasilː], nella mitologia norrena, è l'albero cosmico, l'albero del mondo. è fonte della vita, delle acque eterne, è l'albero che dà la vita;; è fonte del sapere, è all'origine della sapienza di Óðinn;; è fonte del destino. Yggdrasil, ricostruzione moderna dell'albero del Mondo norreno. L'Albero del Mondo (o Albero sefirotico, Albero del Centro, Albero di vita a seconda delle. Parche della mitologia greca, tessendo la trama della vita di uomini e Dèi. Oltre agli abitanti dei Nove Mondi l'albero offre riparo a molti esseri, che lo È utile sottolineare che, nella mitologia norrena, la divisione tra caos. Yggdrasill, “l'albero della vita“: uno degli elementi più noti della t-shirt ma come viene descritto questo imponente frassino nei testi norreni?. L'albero della vita veniva chiamato dagli antichi Celti crann bethadh e credevano che Yggdrasil, albero della vita nella mitologia norrena. Tre radici reggono l'albero e si diramano estendendosi in tre a questo mostro della mitologia norrena: una sorta di smisurato rettile si leva al centro dell' universo e rappresenta la continuità e la vita stessa dei nove mondi.

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