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Legge regionale puglia slot machine

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Si gioca purtroppo con la vita delle persone, si gioca anche con tutti coloro che vorrebbero da questo Consesso ottenere chiarezza e trasparenza, ma soprattutto ritornare a casa con dei provvedimenti, che purtroppo, ahimè, come è stato detto anche da altri colleghi consiglieri che sono intervenuti, non riusciamo più a portare avanti. Questo è un Consiglio che è congelato da più tempo, è un Consiglio che soffre per la mancanza, appunto, di responsabilità da parte del Presidente Emiliano, il quale è assolutamente concentrato sulla sua campagna elettorale del , ai suoi numeri del , con mancanza di responsabilità nei confronti di tutti i cittadini pugliesi, nessuno escluso.

Probabilmente i numeri della maggioranza non ci sono, ma questo lo vedremo durante la discussione. Voglio ricordare al Capogruppo Casili che io ho il dovere di fare proposte. Non accettarle non lo considero una mancanza di rispetto. È ben altro che considero mancanza di rispetto e anche di scarsa educazione politica. Il Regolamento prevede la votazione per alzata di mano. Non è un problema. Votiamo con il voto elettronico. Collega Marmo, sa il mio affetto per lei.

Qualsiasi sua proposta viene accettata, a prescindere. Andiamo avanti. Presenti 47, votanti 45, favorevoli 26, contrari 19, astenuti 2. Il consigliere Romano Misto: Si ritiene pertanto necessario un intervento sulla legge regionale n. Sarà necessario calendarizzare nella Commissione consiliare competente una serie di incontri e di audizioni con tutti i soggetti portatori di interesse al fine di valutare attentamente le diverse posizioni e apportare alla legge regionale n. Perché, Giovanni? Quindi, bene: Qualcuno diceva: No, non è questo. Quindi, grazie di questa vostra situazione. Questo Governo lo dovevamo mettere alla prova perché in una Conferenza Stato-Regioni, le Regioni, compresa la Puglia e compreso Emiliano, hanno stabilito di attenersi alla normativa che questo Governo sta predisponendo a livello nazionale.

Io allora mi sarei aspettato che questo Consiglio mettesse con le spalle al muro il Governo Gialloverde e dicesse: Ecco perché noi diciamo che questo emendamento non va votato e vi preghiamo di non votarlo. Non lo dovete votare, perché noi dobbiamo mettere con le spalle al muro il Governo del cambiamento e degli impegni che cambiano. Facessero la normativa a livello nazionale entro una settimana, entro quindici giorni, e dimostrino il loro vero volto.

Io posso dire una cosa. La piazza, i social non possono più essere prerogativa di questo Governo. Non possono più esserlo. Oggi è arrivato il tempo in cui si deve parlare meno e si devono fare i fatti, e i fatti impongono coerenza tra quello che si dice quando si prendono i voti e quello che si fa quando si ritorna nei posti dove si è preso i voti. Questo è. Noi non li vogliamo vedere più e non li vogliamo sentire più.

Ne abbiamo sentite tante per una sola colpa che noi avevamo: Che colpa ne ho io? Ve lo posso dimostrare su tutta la Puglia. E loro strillano! Continuate a strillare! In una settimana, in quindici giorni, in un mese: Ci rimettiamo a loro. Quindi, noi tra sei mesi, a parte le convinzioni di ciascuno di noi, perché ognuno di noi viene disegnato per essere a favore o contrario al gioco legale, perché parliamo di strutture legali, o contrario a queste strutture.

Pari a quello che è successo in Piemonte. Ma da dove vi viene di proporre questo emendamento? Da quale elucubrazione mentale? Vivaddio, dovevate farla entrare in vigore in tutte le parti della legge n. Di che cosa vi ricordate? Delle distanze. Ma veramente vogliamo credere che le distanze, metri, sono peccaminosi e metri sono giusti? Io direi di smetterla con questa storiella infinita. Questa è la cosa più logica, perché in Italia, dopo quello che è accaduto, perché vi è stata una drastica riduzione delle sale da gioco e delle apparecchiature che in esse insistono, programmata dal Governo centrale.

Sappiamo tutti che nel decreto dignità è già stata inserita una normativa che riguarda la pubblicità. Sappiamo tutti che il Governo ha preso impegno a proporre una normativa nazionale nei sei mesi successivi. Ora, perché dobbiamo andarci ad infilare in una storia tale che fra sei mesi ci ritroviamo ancora a discutere di questa cosa? Infatti, le altre Regioni hanno prorogato di un anno, in attesa sempre del provvedimento che era richiesto dalla Conferenza Stato-Regioni.

Io credo che questa sia la cosa più normale. Il Governo si è impegnato a fare un provvedimento, una proposta entro sei mesi. Vogliamo aspettare questa proposta? E io non sono per andarmene a passeggio a Roma, a parlare con Tizio o con Caio. Ognuno istituzionalmente si deve assumere il proprio onere istituzionale. Il Governo centrale deve fare una normativa che valga in tutto il territorio nazionale, e le Regioni decidono gli aspetti che sono delle Regioni. Noi non abbiamo la competenza per la pubblica sicurezza, cari colleghi consiglieri: Quindi, tutte quelle questioni che riguardano la criminalità, il riciclaggio, non riguardano noi.

E che cosa facciamo noi? Siamo stanchi di questo modo di fare. Credo che la misura sia colma. Il rifiuto di questo modo di trattare il Consiglio, il rispetto del deliberato che abbiamo assunto in Commissione e che io vorrei votare oggi qui, in attesa di una normativa nazionale che sia chiara, che si occupi delle norme di pubblica sicurezza, che non riguardano noi e che dovremo soltanto obbedire ed eseguire, e occuparci, invece, delle norme della salute e del sociale. Questo è quello che ci riguarda. È negativo perché è soltanto un palliativo. Si è arrivati a questo processo legislativo con la consapevolezza da parte di tutti quanti che questa proposta di legge dovesse essere oggi discussa e votata, perché non vorrei che passasse il principio che questi lavoratori, questi imprenditori siano di serie B rispetto ad altri.

Dobbiamo essere seri e prenderci le nostre responsabilità. Una legge che, se attuata, quella dei cinquecento metri, va a distruggere completamente… Parliamo di gioco legale, legale. Se noi dovessimo oggi disattendere le aspettative legittime, legittime, di questi lavoratori, non faremmo altro che incentivare il gioco illegale. Ha ragione il collega Marmo: In fin dei conti che cosa stiamo dicendo? Allora, collega Santorsola, questo emendamento è irricevibile. Di questo stiamo parlando. È evidente, cari cittadini, che ci saranno delle responsabilità. Il consigliere Francesco Ventola Direzione Italia: È quello il luogo in cui noi potremo ascoltare chiunque.

Per cui, questo emendamento è ultroneo. Se è finalizzato ad aprire le audizioni e ad ascoltare tutti i portatori di interessi diffusi, esistono già in III Commissione, già calendarizzate dal Presidente Romano, ben due proposte di legge, una delle quali porta la sua firma. Quale occasione migliore per affrontarla nel merito? Oggi mi sembra strumentale. Invece, credo che sia un modo malcelato per voler giustificare una non condivisione di operato delle ultime ore.

Questo è un disegno di legge, una proposta di legge che era partita con due anni. La funzione è pubblica, se tale si vuole definire. Quindi, perché non un anno, perché non un anno e mezzo, perché non due anni? Perché non essere seri nei confronti sia di chi investe, sia del cittadino italiano? Siamo nello Stato italiano ed è lo Stato italiano che deve decidere come deve essere erogato il gioco in concessione, il gioco legale. Quindi, questo emendamento credo che sia in controtendenza e credo che rappresenti soprattutto una contraddizione in termini proprio nella sua motivazione.

Se le Commissioni hanno una funzione, e il consigliere Pellegrino ha presentato una proposta di legge di modifica della legge 43, sarà discussa o no? Se gli stessi Borraccino, Colonna, Santorsola e Leo hanno depositato una proposta di legge di modifica alla 43, e se ne discuterà in Commissione, è quello il luogo dove dobbiamo audire tutti i portatori di interessi diffusi? Quindi io condivido appieno le sue motivazioni, ma stridono con questo emendamento. Allora, una volta tanto, si dia rispetto a chi si è adoperato sinora ed è riuscito a trovare una maggioranza oserei dire quasi assoluta, unanime su un concetto ben definito.

Non intestiamoci delle battaglie che non ci appartengono, facciamo il nostro dovere. Che cosa siamo impegnati a fare in questo Consiglio regionale? A legiferare se ci deve essere o no il gioco legale? Allora non vendiamo false aspettative. Esistono i Dipartimenti che fanno questo tipo di attività nelle nostre ASL? Chi è più anziano di me le ha ben illustrate. E allora, prima di guardare la pagliuzza, o trovare sempre un avversario per poter emergere, assumiamoci la responsabilità delle cose che possiamo fare. Quella dei metri è stata un azzardo, cinque anni fa.

Noi dobbiamo contestualizzare la legge nel momento in cui viviamo. Non esiste un giorno, due giorni, tre anni, metri, metri: E siccome crediamo di essere delle persone serie, non vogliamo vendere false aspettative, ma stare nel merito delle cose che ci riguardano. Noi, oggi, con la proposta di legge a firma di Abaterusso e votata in Commissione, mettiamo una pietra sopra ad un errore commesso cinque anni fa, del distanziometro. Il consigliere Ernesto Abaterusso LeU: Io sono contrario a questa soluzione, ed è il motivo principale per il quale ho presentato questa proposta di legge. Voglio eliminare in premessa questa ipotesi di reato. La storia del nostro Paese — non conosco quella di altri Paesi — dice esattamente il contrario.

Ma non è che non ci fosse il gioco. Il gioco si praticava nelle bische clandestine. Questo dicono le fonti di polizia, le relazioni al tavolo dei procuratori della Repubblica. Quando, negli anni Novanta, lo Stato è intervenuto e ha previsto le cosiddette concessioni per il gioco legale, allora ci sono stati degli imprenditori che hanno investito su questo tipo di lavoro. Sto usando parole dette dal procuratore della Repubblica, non sono parole mie.

Non è che è stato fermo, ha tentato di intromettersi in questo business… Io lo voglio dire: Quindi, quelli che sono stati espropriati di quella facoltà, di cui potevano fare uso a loro piacimento, non sono stati fermi e hanno cercato di inserirsi o attraverso le infiltrazioni, cosa assai complicata perché chi è concessionario di questo tipo di licenze deve dimostrare allo Stato, non a me, di avere la fedina penale pulita, pulitissima, di non avere intanto rapporti con qualsiasi tipo di organizzazione criminale, e poi di avere la fedina penale pulita.

Se la soluzione è arbitraria, come in questo caso, è chiaro che togliendo i tabaccai, i baristi, non andranno ad aprire la rivendita in periferia o nelle zone industriali: Mica le hanno cancellate: Quindi, lasciamo stare le chiacchiere, parliamo di cose serie. Siamo di fronte a questa situazione: Noi abbiamo detto: Lasciamo da parte la scansione temporale e rinviamo a quello che vorrà fare il nuovo Governo, in questo caso il Ministro Di Maio, che ha la competenza. Questo abbiamo fatto. Parliamoci chiaro: È un problema sicuramente economico e sociale, ma è un problema anche di etica. Sui problemi di etica e di principio non ci sono problemi di maggioranza o di opposizione. Ci sono problemi personali.

Io rispondo solo e soltanto alla mia coscienza in questo caso. Nella Conferenza dei Capigruppo è sfuggito di enunciare il fatto che, insieme alla proposta di legge, io volevo presentare un ordine del giorno, che hanno sottoscritto anche altri colleghi, che recita esattamente in questo modo, come appendice alla proposta di legge: Questo ordine del giorno, per il momento, è stato firmato da me e dai consiglieri Pendinelli, Zinni, Pellegrino, Colonna e Campo.

Il consigliere Marco Galante M5S: Mi dispiace che siano presenti anche i colleghi di Commissione, medici, a parte gli avvocati con la loro capacità di esporre e di scaricare in qualche modo la colpa su chi non ne ha. La sanità, la salute. La Regione si occupa di sanità e salute. Cercate di essere coerenti, non fate finta di tergiversare, eccetera. Mi dispiace che non ci sia il consigliere Zullo.

Oggi Di Maio è intervenuto per quello che poteva sulla pubblicità, e ha parlato, rispondendo anche a chi, magari anche Abaterusso, ha detto delle inesattezze, ma non solo, tutti avete detto delle inesattezze, delle falsità, proprio. Il problema della pubblicità è uno dei temi che bisogna affrontare per prevenire questo fenomeno. Anche il consigliere Marmo ha fatto la sua arringa senza toccare il motivo principale. Avete parlato di tutto e di niente tranne che del motivo per cui noi ci stiamo occupando di questo problema. Noi stiamo prevenendo. A me non suscita più nessuna forma di indignazione, nessuna forma di stranezza vedervi uniti da destra a sinistra su certe situazioni senza affrontarle seriamente.

E vi chiedete perché poi gli elettori non credono più alla politica e verrebbero a prenderci sotto casa. Vi vorrei ricordare — lo ripeto — il motivo per cui ce ne stiamo occupando. Questa è prevenzione di sanità, perché questo rientra anche nei LEA. Quindi, non sparate sciocchezze, non dite stronzate agli italiani e ai pugliesi che vi stanno ascoltando. Questa è la pura verità. Avete avuto cinque anni per avvisare i gestori di mettersi in riga. È chiaro che anche per noi è assurdo leggere un emendamento del genere. Avete avuto cinque anni per chiamarli e dire: Il consigliere Domenico Damascelli Forza Italia: È molto chiaro.

Significa scappare dinanzi a delle risposte che noi, piaccia o non piaccia, con opinioni diverse e contrastanti, abbiamo il dovere di dare, abbiamo il coraggio di dare, a differenza di chi oggi scappa, è assente e non si fa vedere, non parla ai cittadini e non dice come la pensa. Premetto che, per quanto mi riguarda, tutte le sale giochi che possono esistere potrebbero fallire se fossero tutti giocatori come me, perché io non so nemmeno come si scommette. Non ho mai scommesso in vita mia e non so neanche come è composta una schedina.

È un azzardo anche quello. Cioè, se il caso è di una promessa politica che il Presidente Emiliano ha fatto ad altre organizzazioni, ad altre persone, e se noi dobbiamo soggiacere a una promessa politica di una persona che deve, appunto, superare la volontà e — consentitemi — anche la dignità di un intero Consesso regionale. Ma mi chiedo: Si deve spostare quella sala.

Mi sono posto questa domanda. Perché le ha rilasciate? Chi ha rilasciato queste autorizzazioni, chi è deputato a farlo, perché le ha rilasciate sapendo che, invece, non si poteva fare? È con loro che devo cercare di salvare la vita di quelle famiglie che rischiano invece di andare sul lastrico, cioè dei giocatori problematici.

E noi è là che dobbiamo intervenire, noi dobbiamo curare questi aspetti. È vero, è un aspetto sanitario importante, quindi bisogna intervenire non sul giocatore che non ha problemi, ma è sul giocatore problematico che bisogna intervenire e bisogna intervenire seriamente, con questo tipo di attività. Noi vogliamo controllare, vogliamo sorvegliare tutti insieme, anche noi come cittadini, quei centri, per capire che cosa viene fatto.

E poi, è inutile che ci prendiamo in giro: Sappiamo benissimo che nasceranno subito dei punti di gioco illegali, non so come si chiamano, come vengono definiti con precisione, e che comunque la gente continuerà ad andare a giocare. Invece devono pagare le tasse, come le pagano tutte le attività commerciali. Io ho una scarsa sensibilità al gioco, una scarsa propensione personale, perché non sono portato. Il consigliere Renato Perrini Direzione Italia: Se ognuno di noi entra nel provvedimento riesce a capire che bisogna sistemare la situazione, non ingarbugliarla.

Quello che le dico, caro Santorsola, è che su questo provvedimento sono nettamente contrario. Perché sei mesi e non due giorni e perché un anno? Credo che noi dobbiamo — come ho detto spesso ad alcuni colleghi — invece di aumentare le proposte di legge e aumentare situazioni, cercare di semplificare le leggi. Ne dobbiamo proporre di meno. Invece, noi che cosa facciamo? Invece di semplificare le norme, le andiamo a incasinare. Io, con il mio Gruppo, sono favorevole a questa proposta di legge e la domanda che faccio anche agli amici dei Cinque Stelle… Anzi, apprezzo più il voto contrario dei Cinque Stelle di chi oggi non è presente in Aula. Mi prendo le mie responsabilità, non gioco, perché sono sempre stato abituato a metterci la faccia, come la sto mettendo anche questa volta nel portare avanti questo provvedimento, che secondo gli imprenditori, secondo chi sta qua riguarda Comunque, anche posti di lavoro per me sono fondamentali.

Allora non è un problema, caro collega Galante, di liberisti e compagni. È un problema di un provvedimento di lavoro e di imprenditori che lavorano e hanno investito. La domanda che faccio è questa: Nel gli italiani hanno consumato oltre miliardi in azzardo. Produce, debiti, usura, suicidi e patologie. Questo allarme viene rilanciato da più di dieci anni, non è di oggi. Merita più attenzione. Come la merita le iniziative che un sano volontariato promuove. Quello della Commissione sanità è un tentativo goffo e dannoso per i cittadini pugliesi che non trova altra giustificazione se non nell'ennesimo "regalo" ai signori dell'azzardo. Questo colpo di mano davvero incomprensibile arriva tra l'altro dopo che sul punto si è pronunciata anche la Corte costituzionale nel maggio sancendone la piena legittimità nonchè la Circolare del Ministero dell'Interno dell'aprile del con la quale si chiede ai Questori nella fase di rilascio delle opportune autorizzazioni di verificare anche il rispetto del distanziometro dai luoghi sensibili.

A nome di tutte le Associazioni che fanno parte del Cartello "Insieme contro l'Azzardo" chiedo maggiore rispetto per un territorio già ampiamente violentato dalla presenza dell'azzardo anche di Stato e di isolare politicamente soggetti che non perseguono il bene comune. La credibilità della politica oggi passa anche da questo. La nostra opera vigilante non verrà mai meno.

REGIONE PUGLIA, APPROVATA LA LEGGE PER IL CONTRASTO AL GIOCO D'AZZARDO

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